L'ARPA Molise è territorialmente strutturata nei due Dipartimenti Provinciali di Campobasso ed Isernia e nella Sezione di Termoli, quale articolazione del Dipartimento di Campobasso.
Tali strutture territoriali sono deputate all’espletamento delle attività tecnicostrumentali, di laboratorio, di vigilanza e controllo del territorio per fini di tutela e salvaguardia ambientale, comprese le attività istruttorie e valutative previste dal vigente ordinamento.
Ai singoli Dipartimenti Provinciali possono essere affidati compiti o progetti specifici, a valenza interprovinciale o regionale, nonché studi e ricerche in materia ambientale, che potranno essere attuati con il supporto operativo, tecnico e laboratoristico delle strutture di Termoli, per l’ambito territoriale di quella Sezione. Godono di autonomia gestionale nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie assegnate.
Le strutture dipartimentali assolvono le seguenti funzioni:
- funzione tecnica;
- funzione amministrativa;
- funzione di studio e ricerca;
- funzione ispettiva di controllo ambientale e di vigilanza sul territorio;
- funzione analitica;
- funzione di promozione ed informazione
Per quanto concerne la Sezione di Termoli, questa, assolve alle seguenti funzioni :
- funzione tecnica;
- funzione analitica;
- funzione ispettiva di controllo ambientale e di vigilanza sul territorio.
Per l’esercizio delle funzioni indicate i Dipartimenti Provinciali sono strutturalmente organizzati come segue:
DIPARTIMENTO DI CAMPOBASSO:
- Area Funzionale di Monitoraggio e Controllo Ambientale.
- Area Funzionale delle Attività Laboratoristiche.
- Ufficio di Supporto Amministrativo.
SEZIONE DI TERMOLI:
- Area Funzionale di Monitoraggio e Controllo Ambientale.
- Unità Operativa Semplice delle Attività Laboratoristiche.
- Ufficio di Supporto Amministrativo.
DIPARTIMENTO DI ISERNIA:
- Area Funzionale di Monitoraggio e Controllo Ambientale.
- Area Funzionale delle Attività Laboratoristiche.
- Ufficio di Supporto Amministrativo.
Le Aree funzionali, istituite con provvedimento del Direttore Generale, sono dotate di autonomia tecnico-professionale e svolgono le attività di competenza sulla base di piani di lavoro da definire con il Direttore del Dipartimento e trasmessi, preventivamente, alla Direzione Generale.
Area Funzionale di Monitoraggio e Controllo Ambientale
- reti di monitoraggio della qualità dell’aria;
- reti di monitoraggio della qualità dell’acqua;
- rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, agli scarichi idrici, ai sistemi di trattamento dei rifiuti e delle verifiche e controllo dei relativi piani di risanamento;
- supporto tecnico alla Regione ed agli Enti Locali per la elaborazione dei piani di tutela e di risanamento ambientale e per la individuazione delle misure o azioni di risanamento del danno ambientale nonché il supporto tecnico agli Organi preposti alla valutazione ed alla prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti correlati ad attività produttive;
- studi e piani di ricerca, ai fini della conoscenza degli ambienti marini e delle acque dolci superficiali e profonde, della qualità dell’aria e del suolo, in funzione della loro tutela da pressioni antropiche o di diversa origine e natura;
- piani di controllo della qualità degli scarichi di acque reflue domestiche, urbane ed industriali nonché di monitoraggio degli impianti di trattamento;
- interventi a tutela degli ambienti fluviali, lacustri e marini, al fine di garantire gli obiettivi di qualità ambientali per le acque a specifica destinazione funzionale;
- la verifica delle conseguenze ambientali della contaminazione dei suoli provocata da agenti chimici e biologici
- definizione delle relative mappe di rischio dei siti inquinati da attività industriali, agricole, di servizio o da smaltimento di rifiuti ;
- collaborazione con le strutture centrali alle attività della Sezione regionale del Catasto dei rifiuti;
- interventi di verifica e controllo delle attività di gestione dei rifiuti urbani, speciali, pericolosi e non;
- controllo, monitoraggio e prevenzione del rischio da amianto
- escavi di fondali portuali e marini nonché, più in generale, dei movimenti rilevanti di materiali in ambiente marino e costiero;
- iniziative di studio e ricerche in materia di riduzione della produzione e pericolosità dei rifiuti, favorendone il recupero ed il riutilizzo;
- tutela dei suoli e risanamento ambientale;
- monitoraggi ambientali relativi al sistema suolo, finalizzati alla misura e valutazione degli effetti prodotti dalle azioni antropiche;
- Area Laboratoristica,
- riqualificazione professionale del personale assegnato;
- monitoraggio degli effetti sulla salute prodotti da rischi ambientali
- studi epidemiologici specifici;
- attività di studio e di supporto alla pianificazione sostenibile;
- attività ispettive di cui all’art. 15 - comma 4 - della legge regionale n. 38/1999, nei limiti delle proprie competenze.
Area Funzionale delle Attività Laboratoristiche
l’Area assicura per l’intero territorio provinciale:
- indagini analitiche chimico-fisiche, microbiologiche ed ecotossicologiche sulle emissioni ed immissioni nonché le analisi e valutazioni sulla qualità dell’aria in ambienti di vita e di lavoro;
- indagini analitiche chimiche, fisiche, microbiologiche, biologiche ed ecotossicologiche sulle acque dolci superficiali e profonde, sugli scarichi domestici, urbani ed industriali, nonché sulle acque marine e sulle acque destinate al consumo umano ovvero destinate a qualsiasi altro uso;
- indagini analitiche chimiche, fisiche, microbiologiche ed ecotossicologiche del suolo, dei rifiuti e dell’amianto per la valutazione di situazioni ambientali a rischio;
- attività analitiche relative all’igiene del lavoro, alla tossicologia industriale ed alla microbiologia degli ambienti di vita; e l’attivazione di misure di prevenzione e protezione per evitare e/o ridurre il rischio di esposizione del personale agli agenti nocivi nei laboratori;
- programmi di formazione continua e di riqualificazione professionale del personale assegnato;
- sistema di gestione della qualità;
- attività di progetto, di studio, di ricerca, di informazione e di documentazione;
inoltre, per l’intero territorio regionale:
- attività analitiche inerenti il monitoraggio della diffusione di O.G.M. nell’ambiente e di pollini e spore allergenici aerodiffusi;
- attività analitiche relative al riconoscimento ed al dosaggio delle sostanze stupefacenti e dei loro metaboliti in matrici biologiche e relativi atti consequenziali;
- attività analitiche chimiche, microbiologiche e fisiche inerenti l’igiene e la tutela degli alimenti di origine vegetale e delle bevande, nonché quelle riguardanti le acque minerali prelevate presso la sorgente o gli impianti di imbottigliamento, e relativi atti consequenziali.
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