| RIFIUTI |
Comunicazione dati sui fanghi degli Impianti di Depurazione
Su richiesta dell'Assessorato Regionale all'Ambiente, questa Sezione del Catasto Rifiuti del Molise sta effettuando una indagine riguardante i fanghi derivanti da impianti di depurazione, che viene condotta entro il mese di dicembre di ogni anno.
A tale proposito, è stata predisposta una scheda, da compilare dagli Enti e Ditte in indirizzo, relativa alla gestione dei fanghi per l'anno 2005 con allegate note esplicative, utili per agevolare tale compito.
Nel caso i Comuni o le Ditte posseggano o gestiscano più depuratori, è necessario compilare una scheda per ognuno di essi (per gli impianti non operativi compilare solo le sezioni della scheda “anagrafica”, “elementi tecnici dell'impianto” e “regime autorizzatorio”).
Qualora i Comuni abbiano già segnalato, in occasione della precedente indagine, quale sia l'ente gestore dei propri depuratori, questa richiesta sarà stata inoltrata ai gestori stessi.
Per eventuali consulenze e/o chiarimenti l'Agenzia rimane a disposizione dalle ore 09.00 alle ore 13.00, contattando il numero telefonico 0874/492655.
Dopo l'inserimento dei dati, si prega di inviare, entro il 30 DICEMBRE 2005, la copia cartacea delle schede al seguente indirizzo:
ARPA MOLISE - SEZIONE REGIONALE DEL CATASTO RIFIUTI DEL MOLISE - VIA L. D'AMATO n. 15 - 86100 CAMPOBASSO.
Ringraziando per la collaborazione, si porgono distinti saluti.
IL DIRETTORE TECNICO SCIENTIFICO
( Dr. Eduardo Patroni )
| Dati relativi alla raccolta dei rifiuti urbani della Provincia di Isernia. Produzione 2001 |
| RACCOLTA DIFFERENZIATA |
L'entrata in vigore in Italia del D.to l.vo 05.02.97 n.22, il cosiddetto Decreto “Ronchi”, ha rappresentato, nell'ambito della gestione dei rifiuti, la valorizzazione di due principi fondamentali:
Nell'ambito di questo secondo principio si colloca con funzione prioritaria la raccolta differenziata, definita alla lettera f) dell'articolo 6 del “Ronchi”: “ raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee”.
La raccolta differenziata, infatti, svolge un ruolo prioritario nel sistema di gestione dei rifiuti urbani , in quanto consente sia di ridurre il flusso di rifiuti da avviare allo smaltimento, sia di condizionare in maniera positiva l'intero sistema di gestione.
Essa consente:
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN NUMERI
L'art.24 del “Ronchi” stabilisce che, nell'ambito di ogni ATO, la raccolta differenziata dei rifiuti urbani deve raggiungere le seguenti percentuali:
Dati recenti:
|
1999 |
2000 |
2001 |
2002* |
||||
|
(t) |
% |
(t) |
% |
(t) |
% |
(t) |
% |
Nord |
2.969.455 |
23,1 |
3.244.390 |
24,4 |
3.833.462 |
28,6 |
4.165.810 |
30,6 |
Centro |
547.404 |
9,0 |
706.325 |
11,4 |
835.084 |
12,8 |
953.069 |
14,5 |
Sud |
190.705 |
2,0 |
230.333 |
2,4 |
446.250 |
4,7 |
575.022 |
6,0 |
Italia |
3.707.564 |
13,1 |
4.181.048 |
14,4 |
5.114.795 |
17,4 |
5.693.900 |
19,1 |
* dati provvisori
La situazione appare decisamente diversificata passando da un'area geografica all'altra: infatti, mentre il Nord, con un tasso di raccolta differenziata pari al 28,6% raggiunge e supera, nei tempi previsti, l'obbiettivo fissato dalla normativa, il Sud, pur raddoppiando nel 2001 i quantitativi raccolti nel precedente anno, si colloca ancora a valori percentuali bassi (4,7%), rispetto agli obiettivi stabiliti dal D.lgs 22/97.
Il Centro, infine, attestandosi al 12,8% fa registrare un ulteriore incremento della raccolta differenziata rispetto al 2000; tuttavia, non raggiunge ancora né gli obiettivi fissati per il 1999, né quelli inerenti il 2001.
Per il conseguimento di tali obiettivi è, tuttavia, indispensabile che la raccolta differenziata venga realizzata secondo logiche di integrazione rispetto all'intero ciclo dei rifiuti, e che ad essa corrispondano la dotazione di efficienti impianti di recupero ed una sempre maggiore diffusione dell'utilizzo dei rifiuti recuperati.
La raccolta differenziata rappresenta infatti la prima tappa di un processo che prevede come tappe successive l'effettivo recupero del rifiuto e l'effettivo riutilizzo del rifiuto recuperato, ma, dal momento che quest'ultimo trova spesso difficoltà di mercato, la riuscita dell'intera operazione risulta compromessa.
In base all'esperienza che si è venuta a maturare nelle Regioni che hanno raggiunto i migliori risultati, il sistema dovrebbe sempre più privilegiare le raccolte domiciliari, affiancate a raccolte stradali, ed ampliare il campo di applicazione a raccolte più complesse (come quella della frazione organica putrescibile) o ad aggregazioni di differenti materiali ( raccolta multimateriale o raccolta combinata ).
D'altronde, dal momento che le frazioni più significative della raccolta differenziata sono rappresentate dalla carta e dai rifiuti organici, risulta di tutta evidenza necessario rivolgere a queste frazioni una particolare attenzione.
Obbiettivo finale da raggiungere è una società che dia il giusto spazio a tutte le tappe che servono al ridimensionamento dei rifiuti da smaltire in discarica.
Questa auspicabile organizzazione troverà sicuramente una utenza molto collaborativa, perché il problema della tutela dell'ambiente è di viva attualità e la gente è disposta a mobilitarsi se messa in condizioni di bene operare.
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA PROVINCIA DI ISERNIA IN NUMERI
Si riportano, di seguito, i dati della raccolta dei rifiuti urbani della Provincia di Isernia effettuata nel 2001.
E' evidente che le percentuali raggiunte non si discostano da quelle individuate, a livello nazionale, per il Sud d'Italia. Fanno eccezione Poggio Sannita e Rocchetta al Volturno che spiccano con un 14 ed un 15%.
I dati indicati in tabella sono contestualmente riportati su 3 cartine della Provincia relative alle seguenti tematiche:


