lunedì 03 agosto 2020

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Acque Reflue Home Page/Acque Reflue:


ACQUE REFLUE URBANE

L’Arpa Molise, territorialmente strutturata in due Dipartimenti Provinciali, Campobasso e Isernia e nella Sezione di Dipartimentale di Termoli quale articolazione del Dipartimento di Campobasso, effettua controlli ispettivi e analitici per verificare le caratteristiche quali-quantitative del refluo, l’efficacia dei sistemi di depurazione e il rispetto dei limiti fissati dalle norme vigente o dalle autorizzazioni rilasciate dalle amministrazioni competenti; fornisce, inoltre, il supporto tecnico nei procedimenti amministrativi di rilascio o rinnovo delle autorizzazioni a seguito di sopralluoghi e verifica della documentazione tecnica.
I controlli sono effettuati su:

  • Impianti di depurazione di acque reflue urbane;
  • Aziende autorizzate a scaricare i reflui in pubblica fognatura, in acque superficiali o su suolo.

La normativa di riferimento è il D.Lgs. 152/06 - Parte III - e la Disciplina Scarichi - Elaborato R14.1 del Piano di Tutela Acque delle Acque della Regione Molise, approvato con DGR 599/2016, aggiornato con D.C.R. n. 386/2019 pubblicato sul S.O. n. 1 al B.U.R.M. del 1 febbraio 2020.

Dipartimento di Campobasso



Impianti di depurazione reflui urbani

Gli impianti di depurazione di acque reflue urbane soggetti a controllo dal Dipartimento di Campobasso sono complessivamente 126, di cui n. 74 con potenzialità inferiore a 2.000 a.e. di progetto, n. 43 con potenzialità compresa tra i 2.000 e i 9.999 a.e., n. 8 con potenzialità compresa tra i 10.000 e 49.999 a.e. e 1 con potenzialità superiore a 50.000 a.e. Detti impianti comprendono diverse tipologie di trattamento da quelle più semplificate a quelle più complesse.
L’attività principale riguarda le programmate verifiche della funzionalità di impianti di depurazione comunali orientando l’impegno verso gli impianti che evidenziano maggiori criticità, non trascurando le richieste di Enti e garantendo le attività di supporto ai fini del rilascio delle autorizzazioni allo scarico.

Nelle successive tabelle vengono elencati gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, presenti nel territorio, raggruppati in base alla rispettiva potenzialità.




 
Impianti di depurazione con potenzialità < 2.000

Sede di Campobasso (n. 48)
COMUNI Ab. eq. prog.
BARANELLO (Cervara) 878
BARANELLO (Crocelle) 585
BARANELLO (Petrole) 584
BOJANO (Castellone) 638
BUSSO (Acquara) 1420
BUSSO (Fonte Ramata) 150
BUSSO (S. Martino) 120
CAMPOBASSO (S. Stefano) 600
CAMPOCHIARO 1200
CAMPODIPIETRA (S. Pietro) 100
CASALCIPRANO (Valli) 740
CASALCIPRANO (Carrello) 645
CASTROPIGNANO (Cananelle) 941
CASTROPIGNANO (Roccasprom.) 300
CASTROPIGNANO (Cerreto) 80
CERCEMAGGIORE (Campastore) 1300
CERCEPICCOLA 920
COLLE D’ANCHISE 716
DURONIA (Casale) 50
FOSSALTO (Calvario) 1600
FOSSALTO (S. Agnese) 200
GILDONE 1800
GUARDIAREGIA (S. Maria) 1300
GUARDIAREGIA (Cese) 200
MACCHIA VALFORTORE 1500
MATRICE 1500
MOLISE (Fonte Longo) 250
MOLISE (Padulo la Corte) 50
MONACILIONI 1300
MONTAGANO 1700
ORATINO 1400
PIETRACUPA (Gallo) 662
PIETRACUPA (Vicenne) 50
SALCITO (Coste S. Gregori) 1525
SALCITO (Fonte le Frassi) 200
SAN GIOVANNI IN GALDO 1173
S. GLIULIANO S.(Crocelle) 955
S. GIULIANO S. (Acqua S.) 100
SAN MASSIMO (Forraine) 730
S. ELIA A PIANISI (Zona I:)) 50
SEPINO (Ponte le Tavole) 700
TORELLA 1082
TORO 1800
TRIVENTO (Fontane) 1000
TRIVENTO (Sterparo) 1000
TRIVENTO (Codacchio) 800
TRIVENTO (Piana S. Ant.) 300
TUFARA 1700

 
Termoli (n. 26)

COMUNI Ab. eq. prog.
ACQUAVIVA CC 1167
BONEFRO (pip) 500
CAMPOMARINO (Nuova Cliternia) 500
CASTELBOTTACCIO 1250
CASTELLINO SUL B. 1000
CIVITACAMPOMARANO 1020
LIMOSANO 768
LUPARA 1620
MAFALDA 1795
MONTELONGO 814
MONTEMITRO 784
MONTORIO NEI FRENTANI 1364
MORRONE DEL SANNIO 1500
PALATA (Fitodepurazione) 1300
PETRELLA TIFERNINA 1300
PROVVIDENTI 250
RIPABOTTONI 1202
ROCCAVIVARA (Vignale) 1628
ROCCAVIVARA (Canneto) /
ROTELLO 1995
SAN BIASE /
SAN FELICE DEL MOLISE 950
SAN GIACOM DEGLI S. 928
S. ANGELO LIMOSANO 768
TAVENNA 1648
TERMOLI (Petrara Vecchio) 1500

 
Impianti di depurazione con potenzialità da 2.000 a 9.999 A.E:

Sede di Campobasso (n. 17)

COMUNI Ab. eq. prog.
BOJANO (Monteverde) 2000
CAMPODIPIETRA (Val. dei Felici) 2060
CAMPOLIETO 2000
DURONIA (Brecciolo) 2000
FERRAZZANO (Cese) 2000
FERRAZZANO (Vazzieri) 2000
GAMBATESA 2800
JELSI 2100
MIRABELLO SANNITICO 2000
PIETRACATELLA 2444
RICCIA 8000
RIPALIMOSANI S. Lucia) 3000
SAN MASSIMO (Campitello Matese) 4199
S. ELIA A P. (Fonte la Zita) 2000
SEPINO (Macchie) 3900
SPINETE 2300
VINCHIATURO (Fontanammonte) 2306

 
Sede di Termoli (n. 16)

COMUNI Ab. eq. prog.
BONEFRO (Capriolo) 2750
CASACALENDA 4500
CASTELMAURO 3250
GUARDIALFIERA 2000
GUGLIONESI 6500
LUCITO 2000
MONTECILFONE 2500
MONTEFALCONE 2920
PALATA 3009
PETACCIATO (Piano Crocetta) 2593
PETACCIATO (Marina) 8100
PORTOCANNONE 3000
S.GIULIANO DI P.- COLLETORTO 5910
S. MARTINO IN PENSILIS 5300
S. CROCE DI MAGLIANO 6750
URURI 3671

 
Impianti di depurazione con potenzialità da 10.000 a 49.999 A.E:

Sede di Campobasso (n.2)

COMUNI Ab. eq. prog.
BOJANO (Stroffellini) 10000
CAMPOBASSO (Scarafone) 40000

 

Sede di Termoli (n.6)

COMUNI Ab. eq. prog.
CAMPOMARINO (Marinelle) 35000
LARINO 10083
MONTENERO DI B. (Cannivieri) 12000
TERMOLI (Porto) 30000
TERMOLI (Pantano Basso) 23000
TERMOLI (Nuovo Petrara) 12500

 
Impianti di depurazione con potenzialità superiore a 50.000 A.E:

COMUNI Ab. eq. prog.
CAMPOBASSO (San Pietro) 50000




In applicazione a quanto stabilito dal D.Lgs. 152/06 e dalla Disciplina Scarichi - Elaborato R14.1 del Piano di Tutela Acque delle Acque della Regione Molise, approvato con DGR 599/2016, aggiornato con D.C.R. n. 386/2019 pubblicato sul S.O. n. 1 al B.U.R.M. del 1 febbraio 2020, nel corso del 2019 sono stati effettuati 28 controlli dal Dipartimento di Campobasso e 36 controlli dalla Sezione di Termoli presso i depuratori comunali con potenzialità superiore ai 2.000 a.e. (cui sono stati aggiunti alcune verifiche su impianti di potenzialità minore).
In occasione di tali sopraluoghi, al fine di verificare il rispetto dei limiti fissati dalle norme vigenti e dalle autorizzazioni rilasciate dalle Autorità competenti, sono stati prelevati altrettanti campioni di refluo che sono stati analizzati dai laboratori dell’Agenzia; dalle analisi effettuate sui campioni prelevati dal Dipartimento di Campobasso.
N. 10 hanno evidenziato il superamento del parametro Escherichia Coli e n. 4 il superamento di alcuni parametri chimici tra cui Cloro, BOD, COD, Nitriti, Azoto e Fosforo, mentre dalle analisi effettuate sui campioni prelevati dalla Sezione di Termoli n. 11 hanno evidenziato il superamento del parametro Escherichia coli (la Direttiva Regionale prevede non superiore a 5000 UFC/100ml e per le aree sensibili costieri non superiore a 500 UFC/100ml nel periodo che va da 1° aprile al 30 settembre), n. 1 il superamento del parametro COD e, l’impianto con maggiori criticità dovute alla sua insufficiente capacità idraulica di progetto, in tre controlli consecutivi, ha evidenziato il superamento dei parametri COD, BOD5, Azoto Totale, Fosforo Totale e ione ammonio (NH4); inoltre, nel corso dei controlli sono state accertate diverse violazioni sanzionate amministrativamente che per lo più riguardavano la mancata ottemperanza alle prescrizioni contenute in AUA.
I dati analitici risultanti dai campionamenti dei reflui in uscita dagli impianti di depurazione effettuati nell’anno 2019 in occasione dei controlli fiscali, associati ai dati analitici risultanti dai prelievi effettuati dai Gestori (autocontrolli), hanno consentito di rilevare che il parametro dell’Escherichia coli è quello che maggiormente supera i limiti previsti dalla Direttiva Regionale; tale superamento è dovuto soprattutto a criticità di tipo gestionale, connesse spesso con la scarsità delle risorse economiche dei piccoli comuni, alle quali concorrono in vari casi: vetustà degli impianti e/o delle apparecchiature; le apparecchiature “obsolete” incorrono con maggiore facilità in guasti e/o rotture, limitando l’efficienza depurativa e, nei casi più gravi, causando il fermo di intere sezioni dell’impianto;
il presidio discontinuo dei gestori; gli impianti inferiori ai 10.000 a.e. non sono stabilmente presidiati dai Gestori, determinandosi, così l’impossibilità di adottare interventi regolatori tempestivi, in caso di anomalie, disfunzioni o guasti, con conseguente rischio potenziale di supero dei limiti normativi.
Da non trascurare la criticità strutturale consistente nel sottodimensionamento dell’impianto che, in due impianti con capacità superiore ai 10000 a.e., si aggiunge a quella gestionale con conseguente rischio potenziale di supero dei limiti normativi, soprattutto nel periodo estivo, con l’aumento degli abitanti fluttuanti.
Le criticità su cui ARPA può più intervenire direttamente ed in modo efficace nell’ambito della propria attività di controllo sono quelle di tipo gestionale.
Punto di partenza per poter esaminare più a fondo il processo depurativo ed effettuare le opportune valutazioni è sicuramente l’applicazione di un attento piano di monitoraggio che si traduce sicuramente in una responsabilizzazione del Gestore con una migliore conduzione del processo depurativo.