
{"id":183,"date":"2023-05-04T11:20:37","date_gmt":"2023-05-04T11:20:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arpamolise.it\/WP\/?page_id=183"},"modified":"2023-05-04T11:20:38","modified_gmt":"2023-05-04T11:20:38","slug":"notizie-utili","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arpamolise.it\/WP\/notizie-utili\/","title":{"rendered":"Notizie Utili"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RIMA<br>(Rete Italiana di Monitoraggio Aerobiologico)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia la rete di monitoraggio pollinico \u00e8 nata nel 1985 dalla collaborazione tra l&#8217;Associazione Italiana di Aerobiologia (A.I.A.) e il CNR di Bologna. Successivamente ed a seguito della istituzione della rete nazionale delle ARPA \u00e8 stata realizzata la Rete Italiana di Monitoraggio in Aerobiologia (R.I.M.A.). La R.I.M.A. \u00e8 costituita dai Centri di Monitoraggio che operano attraverso i rilievi di almeno una stazione di campionamento dislocata presso strutture pubbliche o private quali: Universit\u00e0, Ospedali, sedi ARPA e Orti Botanici. I Centri di Monitoraggio sono caratterizzati da una organizzazione funzionale (organigramma) che vede al vertice un Responsabile del Centro a cui risponde un Responsabile Tecnico garante della applicazione delle procedure e dei risultati dell&#8217;attivit\u00e0 di monitoraggio. L&#8217;attivit\u00e0 di prelievo e di lettura viene svolta da personale esperto in tale branca delle scienze biologiche e che \u00e8 tenuto ad un costante processo di aggiornamento.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">METODO DI CAMPIONAMENTO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti i Centri di Monitoraggio afferenti alla R.I.M.A. utilizzano la metodica standard UNI 1118-04: &#8220;Qualit\u00e0 dell&#8217;aria \u2013 Metodo di campionamento e conteggio dei granuli pollinici e delle spore fungine disperse in atmosfera&#8221;. Nella norma sono riportate le modalit\u00e0 e le tecniche di conteggio dei granuli, l&#8217;espressione dei risultati con particolare attenzione agli aspetti qualitativi della misura (precisione ed accuratezza), il procedimento per la preparazione della superficie di campionamento e dei campioni giornalieri, le caratteristiche del campionatore e i criteri da seguire per installazione.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">STRUMENTAZIONE<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.arpamolise.it\/Aria\/Pollini\/Informazioni_clip_image002.gif\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutte le stazioni di monitoraggio aerobiologico gestite dall&#8217;ARPA Molise viene utilizzato il campionatore VPPS 2000 Lanzoni (vedi figura). Questo e&#8217; un catturatore volumetrico di tipo Hirst, il cui principio di funzionamento si basa sulla cattura per impatto delle particelle atmosferiche su una superficie, attraverso l&#8217;aspirazione di un volume noto d&#8217;aria. L&#8217;apparecchio \u00e8 costituito da: una pompa, con una forza aspirante di 10 litri d&#8217;aria al minuto, pari al volume d&#8217;aria corrente respirata da un soggetto adulto sano, un tamburo di deposizione, da una fenditura attraverso cui entra l&#8217;aria e da un&#8217;ala direzionale che permette a questa ultima di essere posizionata sempre contro vento. Il campionatore \u00e8 in grado di catturare particelle provenienti da un&#8217;area circostante di raggio medio di circa 10 chilometri secondo le caratteristiche orografiche della zona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIMA(Rete Italiana di Monitoraggio Aerobiologico) In Italia la rete di monitoraggio pollinico \u00e8 nata nel 1985 dalla collaborazione tra l&#8217;Associazione Italiana di Aerobiologia (A.I.A.) e il CNR di Bologna. Successivamente ed a seguito della istituzione della rete nazionale delle ARPA \u00e8 stata realizzata la Rete Italiana di Monitoraggio in Aerobiologia (R.I.M.A.). 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