
{"id":511,"date":"2024-06-21T10:25:22","date_gmt":"2024-06-21T09:25:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arpamolise.it\/WP\/?page_id=511"},"modified":"2024-07-10T07:03:33","modified_gmt":"2024-07-10T06:03:33","slug":"certificazione-ambientale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arpamolise.it\/WP\/certificazione-ambientale\/","title":{"rendered":"CERTIFICAZIONI AMBIENTALI"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>(EMAS, ECOLABEL, UNI EN ISO 14001\/2015)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>L\u2019ecogestione<\/strong><\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rispetto dell\u2019ambiente sta divenendo un\u2019esigenza fondamentale sia per gli operatori del settore privato, che per quelli del settore pubblico, poich\u00e9 i diversi interlocutori delle aziende e delle pubbliche amministrazione chiedono una maggiore attenzione alla tutela dell\u2019ambiente e al miglioramento della qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente in un contesto economico e sociale sempre pi\u00f9 globale e dinamico: la nuova sfida \u00e8 quella della gestione eco-compatibile delle attivit\u00e0 antropiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La salvaguardia dell\u2019ambiente attualmente \u00e8 considerata non solo come un\u2019esigenza etica ma anche come un\u2019opportunit\u00e0 per migliorare sia i risultati economici delle aziende che i rapporti tra il settore industriale e pubblico con i relativi interlocutori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tal senso si \u00e8 evoluta la Politica Ambientale Comunitaria che \u00e8 divenuta trasversale alle altre politiche settoriali elaborate a livello europeo ed inoltre ha ampliato, da un punto di vista quantitativo e qualitativo, la gamma di strumenti applicabili affinch\u00e9 siano raggiunti gli obiettivi di tutela ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trasversalit\u00e0 della Politica Ambientale Comunitaria \u00e8 riscontrabile nella nuova filosofia che caratterizza la gestione dei Fondi Strutturali, in base alla quale prima di realizzare, su un territorio, qualsiasi intervento finanziato dall\u2019Unione Europea, \u00e8 necessario valutare gli impatti ambientali che ne potrebbero derivare ed individuare le azioni opportune per mitigarli al fine di indirizzare le risorse finanziarie dell\u2019Unione Europea verso la realizzazione di uno sviluppo socio-economico eco-compatibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La variazione quantitativa e qualitativa degli strumenti elaborati a livello europeo per indirizzare lo sviluppo economico verso principi di sostenibilit\u00e0 ambientale rappresenta la risposta al cambiamento culturale e metodologico sottostante i nuovi indirizzi della politica ambientale comunitaria che affiancano all\u2019approccio tradizionale definito&nbsp;<em>\u201ccommand and control\u201d,&nbsp;<\/em>quello della volontariet\u00e0 e della responsabilizzazione dei soggetti coinvolti nella questione ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nuovi strumenti applicabili nel contesto europeo per l\u2019efficienza ambientale sono definiti \u201cvolontari\u201d e di \u201cmercato\u201d in quanto le aziende hanno la possibilit\u00e0 di scegliere di adottarli, anche se il mercato, e quindi le richieste dei consumatori e degli stakeolders in generale, possono spingere affinch\u00e9 il settore privato e pubblico si conformi a questi nuovi indirizzi e organizzi le proprie attivit\u00e0 nel rispetto della tutela ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I principali strumenti volontari individuati dall\u2019Unione Europea sono il Regolamento EMAS (CE) n. 1221\/2009, che abroga il Regolamento CE n. 761\/2001, sull\u2019adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) (recentemente modificato con i Regolamenti 1505\/2017 e 2026\/2018 e rettificato al punto 2 dell\u2019Allegato I dal Reg CE 2023 del 21.6.2023,) e il Regolamento ECOLABEL relativo al marchio di qualit\u00e0 ecologica dell\u2019Unione Europea (Ecolabel UE) (Regolamento CE 66\/2010).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Regolamento EMAS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Regolamento EMAS&nbsp;(<em>Environmental Management and Audit Scheme<\/em>), approvato nella sua prima versione nel 1993 (Regolamento CEE n. 1836\/93), oggi noto anche come EMAS III, \u00e8 un sistema volontario di gestione ambientale a cui possono aderire le organizzazioni, sia private che pubbliche, che intendono valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico informazioni in merito ad esse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">EMAS ha l\u2019obiettivo di migliorare gli aspetti ambientali delle organizzazioni attraverso il rispetto della normativa vigente in materia ambientale nonch\u00e9 del miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, del coinvolgimento delle parti interessate (dipendenti e fornitori di prodotti e servizi) e della comunicazione e trasparenza con le istituzioni e con il pubblico (cittadini, associazioni ambientaliste, etc.).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Regolamento EMAS prevede l&#8217;implementazione delle seguenti attivit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il rispetto della normativa ambientale;<\/li>\n\n\n\n<li>l&#8217;elaborazione di una analisi ambientale iniziale per la determinazione degli aspetti ambientali significativi e dei relativi impatti ambientali;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019attuazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) ai sensi della norma ISO 14001\/2015;<\/li>\n\n\n\n<li>la redazione di una Dichiarazione Ambientale (DA) e la sua convalida (previa verifica) da parte di un verificatore ambientale accreditato;<\/li>\n\n\n\n<li>il rilascio della registrazione da parte dell&#8217;Organismo Competente Nazionale, ossia il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mase.gov.it\/pagina\/comitato-lecolabel-e-lecoaudit\">Comitato per l\u2019Ecolabel e per l\u2019Ecoaudit \u2013 Sezione EMAS<\/a>\u00a0istituito ai sensi del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/1995\/10\/03\/095G0450\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">DM 413\/1995.<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Emas, quindi, \u00e8 uno strumento di gestione ambientale che prevede l&#8217;adesione volontaria delle imprese ed organizzazioni in genere ad un sistema di Ecogestione ed Audit, puntando sulla responsabilizzazione e sul forte coinvolgimento delle stesse, fino ad arrivare alla registrazione ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La corretta applicazione della procedura EMAS prevede il rispetto, da parte delle organizzazioni che intendono aderire al sistema, dei seguenti principi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Completo rispetto della normativa ambientale applicabile dall&#8217;organizzazione;<\/li>\n\n\n\n<li>Miglioramento continuo delle prestazioni ambientali;<\/li>\n\n\n\n<li>Implementazione di un sistema di gestione ambientale;<\/li>\n\n\n\n<li>Corretta comunicazione interna ed esterna mediante l&#8217;elaborazione di un documento chiamato &#8220;dichiarazione ambientale&#8221;;<\/li>\n\n\n\n<li>Formazione del personale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando un&#8217;organizzazione aderisce al Regolamento EMAS deve compiere dei passi obbligatori che rappresentano le azioni fondamentali per giungere al conseguimento della registrazione EMAS. Tali azioni sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Definire una politica ambientale;<\/li>\n\n\n\n<li>Effettuare un&#8217;analisi ambientale del sito;<\/li>\n\n\n\n<li>Definire un programma ambientale da perseguire indicando traguardi ed obiettivi da raggiungere;<\/li>\n\n\n\n<li>Implementare un sistema di gestione ambientale;<\/li>\n\n\n\n<li>Riesaminare il sistema di gestione ambientale;<\/li>\n\n\n\n<li>Redigere una dichiarazione ambientale;<\/li>\n\n\n\n<li>Far convalidare la dichiarazione ambientale da un verificatore ambientale accreditato;<\/li>\n\n\n\n<li>Registrare il sito.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La registrazione EMAS \u00e8 una procedura di natura pubblica curata da uno specifico organismo presente in ogni stato membro dell&#8217;Unione Europea e denominato in generale &#8220;organismo competente&#8221;. In Italia l&#8217;organismo competente \u00e8 il Comitato per l&#8217;Ecolabel e per l&#8217;Ecoaudit.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La revisione del Regolamento EMAS-cenni storici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Comitato per l&#8217;Ecolabel e l&#8217;Ecoaudit, istituito con il Decreto del Ministero dell&#8217;Ambiente n. 413 del 5 agosto 1995, ha provveduto a svolgere l&#8217;attivit\u00e0 di revisione del Regolamento EMAS n. 1836\/93, secondo le indicazioni dell&#8217;articolo 19 dello stesso regolamento. Tale attivit\u00e0 si concluse nel 1998, con importanti novit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le novit\u00e0 fondamentali scaturenti da tale revisione furono essenzialmente le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>allargamento della registrazione EMAS a tutti i settori, anche non industriali;<\/li>\n\n\n\n<li>promozione dell&#8217;adesione al sistema di ecogestione da parte delle piccole imprese e delle imprese artigiane;<\/li>\n\n\n\n<li>l&#8217;invito agli Stati membri di tener conto della registrazione EMAS nella predisposizione della legislazione ambientale e nei relativi controlli;<\/li>\n\n\n\n<li>il maggiore coinvolgimento dei dipendenti dell&#8217;impresa in ogni fase relativa all&#8217;implementazione ed attuazione del sistema;<\/li>\n\n\n\n<li>il riconoscimento della norma internazionale UNI EN ISO 14001 nella procedura di registrazione EMAS per quanto riguarda l&#8217;implementazione del sistema di gestione ambientale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esse furono interamente recepite nel documento normativo europeo, il Regolamento CE n. 761\/2001, oggi sostituito dal reg CE 1221\/2009.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le innovazioni introdotte nel 1998 rispondono ancora oggi alla necessit\u00e0 di migliorare ed intensificare la diffusione dell&#8217;applicazione del sistema di ecogestione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vantaggi opportunit\u00e0 e costi per un&#8217;organizzazione che aderisce al regolamento EMAS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aderire al regolamento CE n. 1221\/2009 e ottenere la registrazione EMAS implica, per un&#8217;organizzazione, da un lato il sostenimento di costi, che sono intesi come investimenti per il miglioramento dell&#8217;efficienza dell&#8217;organizzazione, dall&#8217;altro, l&#8217;ottenimento di vantaggi economici ed opportunit\u00e0 di mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I costi che un&#8217;organizzazione dovrebbe sostenere, al fine di ottenere la registrazione EMAS, possono variare da una realt\u00e0 all&#8217;altra, in funzione di diversi fattori quali, ad esempio, il livello di compatibilit\u00e0 ambientale sviluppata dall&#8217;organizzazione, la tipologia di attivit\u00e0 produttiva o servizio che essa esercita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In linea generale i costi caratterizzanti la procedura di registrazione EMAS si possono identificare nelle seguenti tipologie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Costi per l&#8217;acquisto e manutenzione degli impianti per contenere le emissioni;<\/li>\n\n\n\n<li>Costi per attivit\u00e0 di ricerca per l&#8217;innovazione di processo e di prodotto;<\/li>\n\n\n\n<li>Costi per la formazione del personale;<\/li>\n\n\n\n<li>Costi per l&#8217;attivit\u00e0 di consulenza sviluppata da terzi;<\/li>\n\n\n\n<li>Quote da versare per la procedura amministrativa di registrazione dell&#8217;organizzazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I vantaggi derivanti dall&#8217;adesione al Regolamento EMAS sono anche di natura economico-finanziaria e amministrativa. Essi sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Riduzione di costi (efficienza economica) derivante dai potenziali di risparmio nel consumo di risorse: energia, acqua, produzione di rifiuti;<\/li>\n\n\n\n<li>Vantaggi competitivi derivanti dalla maggiore compatibilit\u00e0 ambientale caratterizzante la gestione dell&#8217;organizzazione. La capacit\u00e0 di un&#8217;organizzazione di offrire al mercato un prodotto e\/o servizio che integri, nei criteri di qualit\u00e0, anche il rispetto dell&#8217;ambiente, sta divenendo un parametro di riferimento per l&#8217;orientamento e la scelta dei consumatori;<\/li>\n\n\n\n<li>Riduzione del rischio di incidenti e di conseguenza la possibilit\u00e0 di diminuire i premi assicurativi;<\/li>\n\n\n\n<li>Migliore immagine dell&#8217;organizzazione;<\/li>\n\n\n\n<li>Migliore controllo dei processi produttivi;<\/li>\n\n\n\n<li>Accesso a contratti di appalto e fornitura pubblici e privati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, quindi, per le organizzazioni partecipanti, l&#8217;adesione ad EMAS comporta numerosi vantaggi, tra i quali: una gestione ambientale di qualit\u00e0, garanzia di conformit\u00e0 totale alla normativa ambientale, minori rischi di sanzioni correlate alla normativa ambientale, informazioni ambientali convalidate in maniera indipendente, gestione dei rischi ambientali, risparmio di risorse e riduzione dei costi, maggiori opportunit\u00e0 per le imprese nei mercati dove i processi di produzione ecologica sono importanti, migliori rapporti con i clienti, le comunit\u00e0 locali, miglior ambiente di lavoro, maggiore soddisfazione dei dipendenti, maggiore incentivo a lavorare in gruppo, impiego del logo EMAS come strumento di marketing.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vantaggi e requisiti della registrazione EMAS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I vantaggi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il processo di registrazione di EMAS \u00e8&nbsp;trasparente&nbsp;e il sistema di gestione ambientale \u00e8 verificato da un&nbsp;soggetto terzo indipendente&nbsp;che ne garantisce la credibilit\u00e0 e solo le organizzazioni registrate possono utilizzare il logo EMAS.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La certificazione, quindi, pu\u00f2 aiutare le aziende a:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>ridurre i costi relativi alla\u00a0gestione delle risorse\u00a0e allo\u00a0smaltimento dei rifiuti;<\/li>\n\n\n\n<li>ridurre al minimo i rischi ambientali e il rischio di multe relative alla legislazione in materia ambientale;<\/li>\n\n\n\n<li>rispettare i requisiti regolamentari;<\/li>\n\n\n\n<li>beneficiare dell&#8217;esenzione da prescrizioni ambientali\u00a0(ad esempio, obblighi di informazione e ispezioni);<\/li>\n\n\n\n<li>migliorare le relazioni con i\u00a0collaboratori\u00a0interni ed esterni;<\/li>\n\n\n\n<li>migliorare continuamente le\u00a0prestazioni\u00a0ambientali;<\/li>\n\n\n\n<li>conseguire un vantaggio competitivo, migliorando la credibilit\u00e0, la trasparenza e la reputazione tra i clienti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per fare domanda di registrazione al sistema EMAS \u00e8 possibile utilizzare&nbsp;EMAS Easy, uno strumento completo per l&#8217;attuazione del sistema. EMAS Easy aiuta le imprese a realizzare il sistema EMAS tenendo conto delle dimensioni, della capacit\u00e0 finanziaria e della cultura organizzativa delle piccole imprese. Consultare la&nbsp;<a href=\"https:\/\/publications.europa.eu\/it\/publication-detail\/-\/publication\/a46da1ae-edee-47aa-b871-d13baa946379\">guida di EMAS Easy<\/a>&nbsp;e seguire le tappe per la registrazione EMAS.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I Requisiti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><\/a>Per ottenere la registrazione EMAS, occorre adottare&nbsp;alcune misure<a href=\"https:\/\/europa.eu\/youreurope\/business\/running-business\/developing-business\/emas-registration\/index_it.htm\"><\/a>, fra cui:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>condurre un&#8217;analisi ambientale;<\/li>\n\n\n\n<li>adottare una\u00a0politica e un programma ambientali\u00a0nei quali coinvolgere il personale e i soggetti interessati esterni;<\/li>\n\n\n\n<li>istituire e realizzare un\u00a0sistema di gestione ambientale;<\/li>\n\n\n\n<li>preparare una dichiarazione ambientale;<\/li>\n\n\n\n<li>chiedere a un verificatore esterno di verificare il sistema di gestione ambientale e convalidare la dichiarazione ambientale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>EMAS per le PMI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le PMI possono beneficiare di diversi vantaggi se si registrano al sistema EMAS:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u00e8 possibile svolgere la\u00a0verifica\u00a0EMAS completa ogni quattro anni invece che ogni tre anni;<\/li>\n\n\n\n<li>il periodo di tempo richiesto per l&#8217;audit interno\u00a0pu\u00f2 essere ampliato da uno a due anni;<\/li>\n\n\n\n<li>\u00e8 possibile pubblicare la\u00a0dichiarazione ambientale\u00a0ogni due anni invece che ogni anno, a condizione di trasmettere ogni anno all&#8217;organismo competente la dichiarazione aggiornata e non convalidata;<\/li>\n\n\n\n<li>i verificatori ambientali tengono conto delle\u00a0caratteristiche specifiche\u00a0delle PMI quando valutano il loro sistema di gestione ambientale e trasmettono relazioni in proposito;<\/li>\n\n\n\n<li>le\u00a0tariffe\u00a0sono proporzionali alle dimensioni dell&#8217;organizzazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La certificazione ambientale UNI EN ISO 14001<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019implementazione del sistema di gestione ambientale, come modalit\u00e0 organizzativa e gestionale finalizzata al miglioramento delle prestazioni ambiente di un\u2019organizzazione, \u00e8 prevista anche dalla norma tecnica internazionale UNI EN ISO 14001.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Essa \u00e8 stata pubblicata nel 1996, ovvero dopo tre anni dall\u2019introduzione a livello comunitario della procedura EMAS nella sua prima versione. Fino al 2001 i due schemi volontari di introduzione di metodologie organizzative per la tutela ambientale hanno seguito percorsi paralleli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la revisione del Regolamento Comunitario e la successiva emanazione del regolamento Ce n. 761\/2001, oggi abrogato dal Reg CE n. 1221\/2009, si \u00e8 compiuto un passo in avanti verso l\u2019integrazione delle due procedure per ci\u00f2 che attiene i requisiti che un sistema di gestione ambientale deve rappresentare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019allegato I del Regolamento EMAS, in particolare, nella parte relativa ai \u201cRequisiti del Sistema Gestione Ambientale\u201d, stabilisce che il Sistema di Gestione Ambientale deve essere attuato in conformit\u00e0 ai requisiti della norma ISO 14001.<br>Attraverso tale indicazione si realizza un accostamento parziale tra i due strumenti di gestione ambientale anche se tra di essi restano evidenti gli elementi di differenziazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cos\u00e8?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ISO 14001 \u00e8 una&nbsp;<strong>norma internazionale ad adesione volontaria<\/strong>, applicabile a qualsiasi tipologia di Organizzazione pubblica o privata, che&nbsp;<strong>specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa norma, oltre ad avere il pregio di essere facilmente integrabile con altri sistemi di gestione conformi a norme specifiche (<a href=\"https:\/\/www.csqa.it\/it-it\/certificazioni\/packaging\/iso-9001\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>ISO 9001<\/strong><\/a><strong>,&nbsp;BS OHSAS 18001<\/strong>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.csqa.it\/it-it\/certificazioni\/sostenibilita\/iso-50001-994fe709bed140e8c5fe398ef971e1db\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>ISO 50001<\/strong><\/a>), \u00e8 integralmente recepita nell\u2019Allegato II del Reg. CE n. 1221\/09 (<a href=\"https:\/\/www.csqa.it\/it-it\/certificazioni\/sostenibilita\/emas\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>EMAS III<\/strong><\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Punti chiave<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per definire il sistema di gestione conforme alla ISO 14001 \u00e8 necessario:<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>realizzare\u00a0un&#8217;analisi ambientale, ossia raggiungere un&#8217;approfondita conoscenza degli aspetti ambientali (emissioni, uso delle risorse, etc.) che una organizzazione deve effettivamente gestire, capire il quadro legislativo e le prescrizioni applicabili all\u2019azienda e valutare la significativit\u00e0 degli impatti;<\/li>\n\n\n\n<li>definire una Politica aziendale;<\/li>\n\n\n\n<li>definire responsabilit\u00e0 specifiche in materia ambientale;<\/li>\n\n\n\n<li>definire, applicare e mantenere attive le attivit\u00e0, le procedure e le registrazioni previste dai requisiti della 14001;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vantaggi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un sistema di gestione ambientale certificato consente:<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Controllo e mantenimento della\u00a0conformit\u00e0 legislativa\u00a0e monitoraggio delle prestazioni ambientali;<\/li>\n\n\n\n<li>Riduzione degli sprechi\u00a0(consumi idrici, risorse energetiche, etc.);<\/li>\n\n\n\n<li>Agevolazioni nelle procedure di finanziamento\u00a0e semplificazioni burocratiche\/amministrative;<\/li>\n\n\n\n<li>Strumento di\u00a0supporto nelle decisioni di investimento\u00a0o di cambiamento tecnologico;<\/li>\n\n\n\n<li>Strumento di creazione e mantenimento del\u00a0valore aziendale;<\/li>\n\n\n\n<li>Strumento di\u00a0salvaguardia del patrimonio aziendale\u00a0e di trasparenza in operazioni di acquisizioni\/fusioni (gestione dei rischi);<\/li>\n\n\n\n<li>Garanzia di un approccio sistematico e preordinato alle\u00a0emergenze ambientali;<\/li>\n\n\n\n<li>Migliore rapporto e\u00a0comunicazione con le autorit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>Miglioramento\u00a0dell&#8217;immagine e della reputazione aziendale;<\/li>\n\n\n\n<li>Attuazioni di modalit\u00e0 definite per la prevenzione dei reati ambientali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Certificazione ISO 14001 ed EMAS III in sintesi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa sono<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono i due principali strumenti di certificazione ambientale che prevedono un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) per le imprese ed i siti di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La&nbsp;norma UNI EN ISO 14001<\/strong>&nbsp;del 2015 \u00e8 uno strumento internazionale di carattere volontario, applicabile a tutte le tipologie di imprese, che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale. Viene rilasciata da un organismo indipendente accreditato che verifica l\u2019impegno concreto nel minimizzare l\u2019impatto ambientale dei processi, prodotti e servizi, attestando con il marchio ISO 14001 l\u2019affidabilit\u00e0 del SGA applicato. Per tale motivo la seriet\u00e0, la credibilit\u00e0 e la visibilit\u00e0 dell\u2019ente di certificazione prescelto diventano un aspetto di fondamentale importanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>EMAS<\/strong>&nbsp;\u00e8 un sistema comunitario di ecogestione e audit che istituisce&nbsp;un sistema di certificazione che riconosce a livello europeo il raggiungimento di risultati di eccellenza nel miglioramento ambientale. Le organizzazioni che partecipano volontariamente si impegnano a redigere una dichiarazione ambientale in cui sono descritti gli obiettivi raggiunti e come si intende procedere nel miglioramento continuo. La registrazione di una organizzazione \u00e8 eseguita dal Comitato EcoLabel\u2013EcoAudit, con il supporto tecnico di ISPRA e delle ARPA regionali, coadiuvato da un organo di registrazione accreditato per la predisposizione della dichiarazione ambientale ed il supporto per la strutturazione di un SGA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PROCEDURA OPERATIVA INTEGRAZIONE DEL SISTEMA ISPRA- ARPA\/APPA NEI PROCESSI DI ADESIONE AD EMAS DELLE ORGANIZZAZIONI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Procedura ha la finalit\u00e0 di stabilire modalit\u00e0 standardizzate sul territorio nazionale per la gestione dell\u2019interfaccia tra ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e le ARPA\/APPA (Agenzie Regionali &#8211; Provinciali per la Protezione\/Prevenzione\/Tutela Ambientale) nel processo di registrazione, e suo mantenimento, delle Organizzazioni secondo il Regolamento CE 1221\/09. La Procedura adottata, pertanto, annulla e sostituisce il documento \u201c<em>EMAS: integrazione del sistema ANPA-ARPA\/APPA nei processi di registrazione delle organizzazioni<\/em>\u201d dell\u201911\/2\/2002.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, la nuova Procedura stabilisce le modalit\u00e0 di interfaccia tra l\u2019ISPRA, nelle sue funzioni di supporto tecnico all\u2019Organismo Competente Italiano, Comitato Ecolabel-Ecoaudit (D.M. 413\/1995), indicato come Comitato, e le ARPA\/APPA nelle fasi di registrazione, rinnovo, mantenimento, sospensione e cancellazione dal registro EMAS delle organizzazioni ai sensi del Regolamento CE 1221\/09.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Definisce inoltre le modalit\u00e0 di informazione tra ISPRA e le ARPA\/APPA a valle della registrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Campo di applicazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;La Procedura si applica alle ARPA\/APPA e all\u2019ISPRA, nell\u2019ambito delle fasi di: prima registrazione EMAS delle organizzazioni, rinnovo, mantenimento, sospensione e cancellazione dal registro EMAS delle organizzazioni. La Procedura diventa operativa a seguito della approvazione da parte del Consiglio Federale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Procedura SNPA 5\/2017<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.snpambiente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Delibera-5_2017-procedura-EMAS-e-allegato.pdf\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ECOLABEL<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema di etichettatura ecologica europea, definito &#8220;ECOLABEL&#8221; \u00e8 uno strumento volontario di attuazione della politica ambientale comunitaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecolabel UE \u00e8 stato istituito nel 1992 dal Regolamento n. 880\/92 ed \u00e8 oggi disciplinato dal Regolamento (CE) n. 66\/2010 in vigore nei 28 Paesi dell\u2019Unione Europea e nei Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo\u2013SEE (Norvegia, Islanda, Liechtenstein) ed \u00e8 il marchio di qualit\u00e0 ecologica dell\u2019Unione Europea (Ecolabel UE) che contraddistingue prodotti e servizi che, pur garantendo elevati standard prestazionali, sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale durante l\u2019intero ciclo di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un\u2019etichetta ecologica volontaria di tipo 1\u2013ISO 14024, basata su un sistema di criteri selettivi, definiti su base scientifica, che tiene conto degli impatti ambientali dei prodotti o servizi, sottoposta a certificazione da parte di un ente indipendente (organismo competente).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prestazione ambientale \u00e8 valutata analizzando gli impatti ambientali pi\u00f9 significativi, tenendo anche conto della durata della vita media dei prodotti e della loro riutilizzabilit\u00e0\/riciclabilit\u00e0 e della riduzione degli imballaggi e del loro contenuto di materiale riciclato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I criteri Ecolabel, stabiliti a livello europeo con un\u2019ampia partecipazione di parti interessate, tra cui anche associazioni europee di consumatori e ambientaliste, riguardano anche gli aspetti inerenti la salute e la sicurezza dei consumatori. Riguardano inoltre, ove pertinente, i principali aspetti sociali ed etici dei processi produttivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo di tale strumento, quindi, \u00e8 quello di introdurre sul mercato prodotti la cui realizzazione risponda a specifici requisiti ambientali, denominati &#8220;criteri&#8221; tali da ridurre il relativo impatto ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La metodologia applicata per definire i criteri che un prodotto deve rispettare per ottenere il marchio Ecolabel UE \u00e8 denominata <em>Life Cicle Analysis <\/em>(LCA). Essa permette di individuare, per l\u2019intero ciclo di vita del prodotto (dall\u2019estrazione delle materie prime alla fine della vita utile del prodotto) tutti gli aspetti ed i relativi impatti ambientali che lo caratterizzano e gli interventi da attuare per mitigare gli stessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riconoscimento dei prodotti realizzati rispettando il Regolamento Ecolabel UE \u00e8 dato dall\u2019apposizione di un logo costituito da una margherita. In questo modo il consumatore \u00e8 informato sul fatto che il prodotto che intende acquistare rispetta dei requisiti ambientali e pu\u00f2 fare, pertanto, una scelta consapevole nell\u2019acquisto.<br>I criteri tecnici ambientali sono definiti, per ciascuna categoria di prodotti, con il consenso degli Stati Membri previa consultazione con i gruppi interessati, i rappresentanti dell\u2019industria, delle organizzazioni ambientaliste, i produttori e le autorit\u00e0 pubbliche. Attualmente sono stati sviluppati i criteri per venti categorie di gruppi di prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali sono i vantaggi del marchio Ecolabel UE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il marchio Ecolabel UE consente al consumatore di riconoscere tra i prodotti disponibili sul mercato quelli che hanno elevati standard prestazionali e al contempo un ridotto impatto ambientale lungo l\u2019intero ciclo di vita. Chi sceglie il marchio Ecolabel UE sceglie prodotti ad elevata qualit\u00e0 ecologica, certificati da organismi indipendenti (organismi competenti nazionali) e riconosciuti a livello europeo. Con tale scelta i consumatori contribuiscono inoltre ad indirizzare produttori e distributori verso tali prodotti e servizi e quindi verso un maggiore rispetto dell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il marchio Ecolabel UE consente inoltre agli operatori (produttori, importatori, fornitori di servizi, grossisti o dettaglianti) di acquistare visibilit\u00e0 sul mercato per il proprio impegno a favore dell\u2019ambiente, impegno garantito da una eco etichetta affidabile in quanto verificata da terza parte indipendente&nbsp;e riconosciuta a livello europeo ed aumentare di conseguenza la propria competitivit\u00e0 sul mercato \u201cverde\u201d, in continua crescita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019organismo Competente: il Comitato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019organismo competente nazionale italiano per l\u2019attuazione del Regolamento (CE) n. 66\/2010 Ecolabel \u00e8 la Sezione Ecolabel Italia del Comitato per l\u2019Ecolabel e l\u2019Ecoaudit, istituito presso il Ministero dell\u2019Ambiente con Decreto 413\/1995, come modificato dal Decreto 236\/1998.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Sezione Ecolabel Italia \u00e8 costituita da un Presidente e da sei componenti nominati con decreto dal Ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Presidente pu\u00f2 essere designato dal Ministro dell\u2019Ambiente o dal Ministro dello Sviluppo Economico, mentre due componenti sono designati dal Ministro dell\u2019Ambiente, due designati dal Ministro dello Sviluppo Economico, uno dal Ministro dell\u2019Economia e Finanze ed uno dal Ministro della Salute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I componenti della Sezione rimangono in carica per tre anni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per informazioni sul Comitato per l&#8217;Ecolabel e l&#8217;Ecoaudit, componenti della sezione Ecolabel, le convocazioni e relative delibere delle riunioni consultare la seguente pagina&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.mase.gov.it\/pagina\/comitato-lecolabel-e-lecoaudit\"><strong>https:\/\/www.mase.gov.it\/pagina\/comitato-lecolabel-e-lecoaudit<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019Ecolabel per i consumatori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il marchio Ecolabel UE si rivolge ai consumatori ai quali garantisce che i prodotti certificati, oltre ad avere elevate prestazioni, hanno un ridotto impatto ambientale lungo l\u2019intero ciclo di vita certificato da organismi indipendenti (organismi competenti nazionali) riconosciuti a livello europeo. Ci sono 3 buone ragioni per acquistare prodotti Ecolabel UE:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>contribuiscono a tutelare l\u2019ambiente riducendo la quantit\u00e0 di rifiuti e di inquinamento, il consumo energetico e idrico e riducendo\/eliminando l\u2019impiego di sostanze chimiche pericolose che danneggiano la salute e la biodiversit\u00e0 delle specie animali e vegetali;<\/li>\n\n\n\n<li>sono facilmente reperibili e sono venduti a prezzi accessibili: in Italia sono presenti sul mercato circa 12.000 prodotti\/servizi con il marchio Ecolabel UE. Quasi tutte le grandi distribuzione hanno una propria linea di prodotti certificata Ecolabel UE, in particolare per i gruppi di prodotto \u00abtessuto carta\u00bb e \u00abdetergenti\u00bb per la casa o la persona;<\/li>\n\n\n\n<li>sono verificati anche rispetto alle prestazioni d\u2019uso.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I consumatori con le loro scelte d\u2019acquisto hanno il potere di orientare il mercato e stimolare l\u2019offerta. I consumatori che scelgono prodotti Ecolabel UE, pi\u00f9 sostenibili e pi\u00f9 rispettosi dell\u2019ambiente, contribuiscono a ridurre gli impatti ambientali dei prodotti e quindi a tutelare l\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il marchio Ecolabel UE applicato ai servizi di ricettivit\u00e0 turistica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo servizio che rientra nel campo di applicazione del marchio europeo di qualit\u00e0 ecologica, in ottemperanza a quanto disposto dal Regolamento Ecolabel, \u00e8 il servizio di ricettivit\u00e0 turistica. Tale scelta non \u00e8 casuale ma risponde all\u2019esigenza di intervenire sulla gestione di un\u2019attivit\u00e0, e quindi sull\u2019erogazione di un servizio, che presenta specifiche caratteristiche tali che, se si concretizza un\u2019applicazione diffusa del marchio Ecolabel, si possono riscontrare significativi miglioramenti in termini di riduzione del livello di inquinamento e di ottimizzazione dell\u2019efficienza gestionale delle strutture ricettive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I criteri ambientali da rispettare perch\u00e9 una struttura ricettiva possa ottenere il marchio Ecolabel sono stati definiti dalla Decisione della Commissione del 14 aprile 2003 (2003\/287\/CE) che, inoltre, individua la definizione del servizio di ricettivit\u00e0 turistica:&nbsp;<em>il gruppo di prodotti &lt;&lt;servizio di ricettivit\u00e0 turistica&gt;&gt; comprende l\u2019erogazione a pagamento del servizio di pernottamento in strutture ricettive dotate di stanze adeguatamente attrezzate con almeno un letto, offerto comie attivit\u00e0 principale a turisti, viaggiatori e ospiti. Il servizio di pernottamento pu\u00f2 comprendere l\u2019erogazione di servizi di ristorazione, attivit\u00e0 di fitness e\/o spazi verdi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I criteri ambientali individuati hanno la finalit\u00e0 di determinare una riduzione complessiva del livello di inquinamento per tutto il ciclo di vita del servizio garantendo nel contempo i seguenti obiettivi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>migliorare la qualit\u00e0 del servizio in relazione agli aspetti ambientali;<\/li>\n\n\n\n<li>attribuire un ulteriore valore aggiunto all\u2019organizzazione che attivando un percorso finalizzato alla tutela ambientale \u00e8 in grado di rispondere anche alle esigenze dei clienti pi\u00f9 attenti al proprio benessere e alla tutela dell\u2019ambiente;<\/li>\n\n\n\n<li>valorizzare le produzioni locali favorendone il consumo;<\/li>\n\n\n\n<li>indirizzare l\u2019attivit\u00e0 turistica anche verso obiettivi di marketing territoriale;<\/li>\n\n\n\n<li>pensare all\u2019ambiente come vantaggio competitivo e quindi elemento strategico di innovazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I servizi di ricettivit\u00e0 che rientrano nel campo di applicazione del marchio europeo di qualit\u00e0 ecologica si distinguono nelle seguenti categorie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Alberghi;<\/li>\n\n\n\n<li>Strutture ricettive simili agli alberghi;<\/li>\n\n\n\n<li>Altri tipi di alloggi collettivi;<\/li>\n\n\n\n<li>Strutture specializzate;<\/li>\n\n\n\n<li>Alloggi turistici privati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto concerne i campeggi, i criteri ambientali per l\u2019acquisizione del marchio europeo di qualit\u00e0 ecologica sono stati definiti dalla Decisione della Commissione del 14 aprile 2005c(2005\/338CE) che specifica anche la definizione di servizio di campeggio:&nbsp;<em>il gruppo di prodotti &lt;&lt;servizio di campeggio&gt;&gt; comprende la fornitura a pagamento, a titolo di attivit\u00e0 principale, di piazzole attrezzate per mezzi di pernottamento mobili entro un\u2019area delimitata. Comprende anche altre strutture atte al pernottamento di ospiti e aree comuni adibite ai servizi in comune forniti entro l\u2019area delimitata. Il servizio di campeggio pu\u00f2 comprendere anche l\u2019erogazione, sotto la gestione del titolare o del gestore del campeggio, di servizi di ristorazione e attivit\u00e0 ricreative.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019Ecolabel per gli operatori economici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possono fare richiesta del marchio Ecolabel UE tutti gli operatori (produttori, importatori, fornitori di servizi, grossisti o dettaglianti) che vogliono distinguersi sul mercato per il loro impegno nei confronti dell\u2019ambiente. Le aziende che intraprendono tale scelta vantaggiosa e strategica, acquistano visibilit\u00e0 sul mercato e aumentano di conseguenza la propria competitivit\u00e0 in ambito nazionale e internazionale che \u00e8 sempre pi\u00f9 sensibile alle tematiche ambientali. Il marchio Ecolabel pertanto rappresenta anche un\u2019opportunit\u00e0 di mercato per le imprese virtuose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre in tanti Paesi europei sono previsti agevolazioni o incentivi per i prodotti con marchio Ecolabel UE.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il marchio Ecolabel UE pu\u00f2 essere richiesto per quei beni e servizi, destinati alla distribuzione, al consumo o all\u2019uso sul mercato comunitario per i quali siano stati definiti e pubblicati, sotto forma di Decisioni della Commissione Europea, i relativi criteri. Il marchio Ecolabel UE non si applica ai prodotti alimentari, n\u00e9 ai mangimi per animali, ai medicinali ed ai dispositivi medici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come richiedere la certificazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La procedura per richiedere la certificazione Ecolabel UE \u00e8 dettagliatamente descritta nel documento \u201c<em>Procedura per la concessione della licenza d&#8217;uso del marchio di qualit\u00e0 ecologica dell&#8217;Unione europea &#8211; ECOLABEL UE &#8211; e per la vigilanza sul corretto uso dello stesso ai sensi del Regolamento (CE) 66\/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del&nbsp;25 novembre 2009.<\/em><em>Rev. 2 del 16\/07\/2015<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il documento \u00e8 scaricabile&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/resolveuid\/2c7341601d574c2ea8e4bdbe439259da\">QUI<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il corretto&nbsp;<strong>uso del logo,<\/strong>&nbsp;\u00e8 necessario attenersi alle&nbsp;<strong>Linee Guida UE<\/strong>&nbsp;disponibili a questo&nbsp;<a href=\"https:\/\/environment.ec.europa.eu\/system\/files\/2022-07\/EUEcolabel_LogoGuidelines_2022.pdf\">link<\/a><strong> <\/strong><em>Versione febbraio 2022 &#8211; basate sul Regolamento Ecolabel EU (EC) N. 66\/2010 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009, in particolare sull&#8217;articolo 9 (punti 9, 11 e 13) e sull&#8217;allegato II.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stata recentemente pubblicata la&nbsp;versione in lingua italiana delle&nbsp;<em>Linee guida per l\u2019uso del logo&nbsp;Ecolabel UE,<\/em> scaricabile a questo&nbsp;<a href=\"https:\/\/op.europa.eu\/en\/publication-detail\/-\/publication\/f4025ff2-cedb-11ee-b9d9-01aa75ed71a1\/language-en\/format-PDF\/source-314092769\">link<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(EMAS, ECOLABEL, UNI EN ISO 14001\/2015) L\u2019ecogestione Il rispetto dell\u2019ambiente sta divenendo un\u2019esigenza fondamentale sia per gli operatori del settore privato, che per quelli del settore pubblico, poich\u00e9 i diversi interlocutori delle aziende e delle pubbliche amministrazione chiedono una maggiore attenzione alla tutela dell\u2019ambiente e al miglioramento della qualit\u00e0 della vita. 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